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Hamlet Routine
Spettacolo Tragicomico in musica


Con
Fabrizio Paladin - voce
Luca Piovesan – fisarmonica

Scritto e diretto da Fabrizio Paladin

La tragicissima storia del principe di Danimarca raccontata attraverso le voci di un solo attore.
Il virtuosismo d’attore riflette sullo specchio di un solo corpo le immagini dei personaggi, una folle folla sul palco: Amleto scorrazza da fermo, la Regina ammicca pur rimanendo, impotente, il Re complotta, desiderando al tempo stesso di pentirsi delle sue malefatte, Polonio che sempre parla, parla… alla fine muore parlando, ed infine Ofelia che canta, canta… e muore cantando.

La fisarmonica diffonde tutta la sua leggerezza, dimostrando che... c’è del pop in Danimarca.
Nessuno sfida il dramma, qui si tira fuori la verità comica che lo accentua.
È bellezza, è Shakespeare.
La versatilità musicale accompagnerà lo spettacolo non solo con canzoni, ma con passi, inquietudini, fischi di vento, stati d’animo... Insomma molto più di un tappeto musicale: un arazzo, una scenografia sonora.

Non vergognatevi di ridere perchè è un Amleto… come dire… entrerete a teatro incravattati ed uscirete scravattati!

Si gioca con dialoghi, monologhi, tecniche da giullare e intensi momenti di suggestione tragica; un susseguirsi solenne di solennità e inquietudini, vendette e dubbi, ombre ed omicidi e note musicali.

“qualche cosa voi avete udito... della metamorfosi di Amleto”

Buon divertimento

RECENSIONI

LA TRIBUNA DI TREVISO
«Hamlet Routine», lo spettacolo di Fabrizio Paladin andato in scena sabato e domenica scorsi nello stesso Auditorium «Stefanini».  Lo straordinario teatrante trevigiano ha saputo rivisitare con pathos e comicità la tragedia di Shakespeare, riuscendo ad allestirla da solo sul palco, con parti recitate, canzoni ed ampi spazi d’improvvisazione. Tutti i personaggi dell’opera sono stati resi mediante l’utilizzo dei diversi dialetti, la caratterizzazione della voce e l’espressività del corpo.  Ad accompagnare l’esibizione, infatti, è salito sul palco solamente il fisarmonicista Luca Piovesan. (CHIARA FERRETTO)
la tribuna di Treviso — 27 ottobre 2010   pagina 41   sezione: GIORNO/NOTTE

 

TEATRO.ORG
La recensione di Valentina Dall'Ara

Hamlet Routine, di e con Fabrizio Paladin
Hamlet Routine, il nuovissimo spettacolo di Fabrizio Paladin in scena dal 7 al 9 Gennaio al Teatro della Murata di Mestre, si presenta come un opera sui generis, uno strano connubio tra commedia dell’arte e drammaturgia shakespeariana; uno spettacolo davvero fresco e divertente, una messa in scena non canonica, tragicomica e attualissima.
Attore, autore e musicista poliedrico, Paladin si moltiplica sul palco interpretando da solo tutti i personaggi del dramma originale, accompagnato solamente dalle belle note della fisarmonica di Luca Piovesan che sottolineano i vari momenti della vicenda.
Paladin scherza con il pubblico e riesce a creare sin da subito un’atmosfera familiare e di complicità: nel suo prologo introduce Amleto, ovvero la storia di “uno che ha dei dubbi e poi muoiono tutti”.
Il protagonista è un Amleto svuotato, inconsolabile, immobilizzato nei suoi pensieri e nella sua tragedia personale, unico personaggio rimasto drammatico (o quasi) in mezzo ad una folla di veri buffoni; tutti gli altri attori della vicenda vengono connotati ognuno con un tratto caratterizzante grottesco: il Re, zio di Amleto, usurpatore del trono, viene proposto in una fantastica versione stile ‘boss palermitano’ e la Regina Gertude, la madre, civettuola, sembra più interessata al look che al figlio. Poi la carrellata di personaggi prosegue con la sospirante Ofelia che, costretta ad una sorta di mugugno stridulo che solo il padre Polonio riesce a tradurre, si riappropria della parola solamente attraverso il canto, Polonio, logorroico, marchiato con un accento bolognese “besciamelloso”, parla con modi di dire simili a scioglilingua: è il personaggio più caratterizzato dallo stile tipico della commedia dell’arte, genere in cui Paladin è specializzato. Ed ancora Laerte, fratello di Ofelia e figlio di Polonio, parla con accento e slang milanese, personaggio ‘anti-carismatico’ per eccellenza, infine Orazio, l’amico fedele di Amleto, si ritrova ridotto a marionetta da ventriloquo realizzata dalle dita di una mano chiuse a becco.
Tra una battuta e varie digressioni comiche, la sequenza delle scene originali di Amleto viene in linea di massima rispettata, e lo spettatore ritrova tutti i momenti topici shakespeariani, dal monologo ‘Essere o non Essere’, cantato e accompagnato dalla chitarra suonata dallo stesso Paladin, al momento della finta pazzia di Amleto e successiva recita della compagnia di comici a corte, dalla morte di Polonio e Ofelia fino a raggiungere il massimo pathos nel famoso epilogo del duello finale: muore la regina, muore il re, muore Laerte e muore Amleto.
La tragicommedia è compiuta, resta solo il tempo per una ballata sulle note della fisarmonica.
Visto il 07/01/2011 a Mestre (VE) Teatro: Teatrino della Murata

 

VIDEO HAMLET ROUTINE


HAMLET ROUTINE”

Scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Paladin. Con M° Luca Piovesan alla fisrmonica.

video promozionale : http://www.youtube.com/watch?v=dLP-NoEV7w4