A dare ulteriore colore allo spettacolo, a descriverne i profumi e le atmosfere, un musico, con la sua viola da gamba, segue i personaggi. Alcuni frammenti dello spettacolo si avvalgono di documenti rinascimentali soprattutto per quanto riguarda le parti degli Innamorati.
Commedia dell’Arte, lazzi, musica e vendette, lettere, odio e amore, equivoci, agnizioni per un’arte ancora viva e palpitante.
Buon divertimento.
Fabrizio Paladin
Note sulla musica:
Le musiche di questo spettacolo si rifanno, in gran parte, ad alcune forme vocali e strumentali tipiche del tardo Rinascimento italiano: madrigali, villanelle, balli e bassi ostinati
Gli autori che fanno da sostegno con le loro musiche sono Giacomo Gastoldi e Paolo Bellasio, compositori particolarmente attivi nell’ambito della commedia-madrigalesca, e Giorgio Mainerio autore del Libro de Balli molto noto e diffuso all’epoca.
Si avrà modo di ascoltare arrangiamenti di brani di Tobias Hume, soldato di professione e compositore inglese vissuto a cavallo del XVII secolo e sicuramente uno dei più abili violisti da gamba di quel periodo.
L’obiettivo è stato quello di offrire un commento sonoro alle scene delle spettacolo e al contempo descrivere in musica il carattere dei personaggi; laddove insoddisfatti del materiale già esistente abbiamo contribuito con musiche da noi appositamente composte. Lo strumento utilizzato è la viola da gamba, filologicamente legato al periodo storico della Commedia dell’Arte e la cui versatilità ben si presta a caratterizzare i molteplici umori dello spettacolo.
Cristiano Contadi
ESIGENZE TECNICHE
Palcoscenico agibile di almeno 5 metri per 5 metri
Sgabello da pianoforte
Impianto audio con lettore cd
Service luci
3 sedie con schienale
Possibilità di appendere il telo della Compagnia come a 1metro e mezzo dal fondale del teatro
Durata 1h. e 15 minuti circa |
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