IMPRESA BELLISSIMA… E PERICOLOSA

Il Creduto Morto

Con
Fabrizo Paladin

Cristiano Contadin viola da gamba

Tecnico luci e audio Loris Sovernigo

Maschere di Antonio Fava

“Impresa bellissima… e pericolosa” è Commedia dell’Arte. Come da tradizione lo spettacolo si avvale di maschere, comici e musici, di lazzi, di fame ed equivoci. L’amore infinitissimamente puro, unica ragione di vita dei giovani ed eleganti Innamorati è contrastato dai vergognosissimi e vilissimi interessi dei Vecchi.
Il Capitano e il Servo contribuiscono alla nascita dell’equivoco che darà vita all’intreccio. Fin qui niente di strano, un classico canovaccio di Commedia dell’Arte. Ora le stuzzicanti anomalie: i personaggi, e quindi le maschere, sono tutti interpretati da un solo comico attraverso una serie di soluzioni registiche montate come fossero “attrazioni”, idee di messa in scena atte a concatenare le presenze dei protagonisti della storia, a farne vivere dialoghi e addirittura scene di insieme. Impresa bellissima e pericolosa.

 

A dare ulteriore colore allo spettacolo, a descriverne i profumi e le atmosfere, un musico, con la sua viola da gamba, segue i personaggi. Alcuni frammenti dello spettacolo si avvalgono di documenti rinascimentali soprattutto per quanto riguarda le parti degli Innamorati.
Commedia dell’Arte, lazzi, musica e vendette, lettere, odio e amore, equivoci, agnizioni per un’arte ancora viva e palpitante.
Buon divertimento.

Fabrizio Paladin

 

Note sulla musica:

Le musiche di questo spettacolo si rifanno, in gran parte, ad alcune forme vocali e strumentali tipiche del tardo Rinascimento italiano: madrigali, villanelle, balli e bassi ostinati
Gli autori che fanno da sostegno con le loro musiche sono Giacomo Gastoldi e Paolo Bellasio, compositori particolarmente attivi nell’ambito della commedia-madrigalesca, e Giorgio Mainerio autore del Libro de Balli molto noto e diffuso all’epoca.
Si avrà modo di ascoltare arrangiamenti di brani di Tobias Hume, soldato di professione e compositore inglese vissuto a cavallo del XVII secolo e sicuramente uno dei più abili violisti da gamba di quel periodo.
L’obiettivo è stato quello di offrire un commento sonoro alle scene delle spettacolo e al contempo descrivere in musica il carattere dei personaggi; laddove insoddisfatti del materiale già esistente abbiamo contribuito con musiche da noi appositamente composte. Lo strumento utilizzato è la viola da gamba, filologicamente legato al periodo storico della Commedia dell’Arte e la cui versatilità ben si presta a caratterizzare i molteplici umori dello spettacolo.

Cristiano Contadi

ESIGENZE TECNICHE

Palcoscenico agibile di almeno 5 metri per 5 metri
Sgabello da pianoforte
Impianto audio con lettore cd
Service luci
3 sedie con schienale
Possibilità di appendere il telo della Compagnia come a 1metro e mezzo dal fondale del teatro

Durata 1h. e 15 minuti circa