"Dr. Jekyll e Mr. Hyde"

The Strange Show
Live

di e con

Fabrizio Paladin

Al pianoforte
M° Loris Sovernigo

 

IL DR JEKYLL E MR HYDE CONDIVIDONO LO STESSO CORPO MA NON HANNO MAI CONDIVISO LO STESSO PALCOSCENICO. ATTRAVERSO SMAGLIANTI OMICIDI ED EFFERATI SORRISI , IN UNA LONDRA LUCIFERINA, ACCOMPAGNEREMO L’UTENZA TEATRALE NEI PARAGGI A SCOPRIRE QUANTO “THE STRANGE SHOW” POSSA ESSERE PAUROSAMENTE ECCITANTE E BRILLANTEMENTE DIVERTENTE.

SIGNORE E SIGNORI ECCO A VOI UN VIAGGIO ATTRAVERSO IL TEATRO TRAGICOMICO, LA PAURA, IL PIACERE E IL DOPPIO.

Così si presenta il programma di sala dello spettacolo “Dr Jekyll e Mr Hyde, The Strange Show”.
Lo show si svolge attraverso l’interpretazione di un solo attore che affronta i più svariati generi teatrali (prosa, clownerie, grottesco, varietà, cabaret, tragedia..) e segue l’intreccio poliziesco-fantastico del racconto di Stevenson: l’indagine dell’avvocato Utterson, amico da sempre di Jekyll, su Mr Hyde e cerca di ricrearne, divertendo , la suggestiva tensione. Una chiave di lettura accorata e commossa chiude The Strange Show:
“… vorrei solo farvi capire che in me s’è creata questa netta spaccatura fra bene e male non perché io ricercassi il vizio, al contrario, io ricercavo la virtù… lo so che è strano ma è così….” (H. Jekyll)

Lo spettacolo ha debuttato al Teatro della Murata di Mestre nel dicembre 2001 e replicato fino al gennaio 2002. Data la nutritissima affluenza di pubblico è stato necessario programmare nella stagione del Teatro mestrino altre repliche straordinarie nel Marzo 2001 sempre applaudite da un pubblico entusiasta e numeroso. Lo spettacolo ha poi replicato al Festival di teatrale “La luna nel pozzo” di Caorle (2001), al Teatro di Campagna Lupia (2002), al Teatro Barbazza di Spinea (2002) , al Teatro del Tè di Pisa (2002) e ha partecipato al Festival “Antroporti”(Pisa e dintorni) (2002) e alla Rassegna di Teatro Comico di “Cafè Sconcerto” (VE) (2003), alla Rassegna Teatrale di Termoli al Teatro Verde (2003), alla rassegna “Pressione Bassa” di Brescia (2004), vincitore del “Premio Calanchi 2005” di San Marino, al circolo “Carichi Sospesi” di Padova (2006), Teatro Municipale di Asti (2007)…

 

“Dr Jekyll e Mr Hyde, The Strange Show” è scritto diretto e interpretato….. Fabrizio Paladin
AL PIANOFORTE e nel ruolo dello Strillone…… Maestro Loris Sovernigo

Durata……………………………….. 1ora circa.

Esigenze tecniche minime: - Palcoscenico agibile di almeno 5 metri per 5 metri
- Fondale nero e 2 quinte nere
-Energia elettrica su palcoscenico pari a 10 Kw utilizzabili 380V trifase e neutro più terra.
- Mixer luci e comandi lettore CD posizionati sul palcoscenico dietro una delle quinte

E’ DISPONIBILE UN VIDEO PROMOZIONALE SU FORMATO DVD.

UN PICCOLO ASSAGGIO DI RASSEGNA STAMPA

 

“… Dr Jekyll e Mr Hyde- The Strange Show- così si intitola il nuovo spettacolo ideato e interpretato da Fabrizio Paladin e realizzato con Nicola Zanin e Matilde Tudori – si apre, curiosamente, con una carrellata tutta italiana del protagonista, alle prese con gustose caratterizzazioni dei più diversi dialetti della penisola. E’ solo un assaggio del polimorfismo di Paladin che, grazie alla disponibilità di un complice dietro le quinte e ad un sapiente uso di luci, musiche e costumi, dà anima e corpo a parecchi personaggi della vicenda che più che brividi nella rilettura proposta diviene pretesto per far divertire il pubblico….”
(Giuseppe Barbanti- LA NUOVA DI VENEZIA-)

“Il conflitto tra Bene e Male? Lo si può risolvere a suon di risate. Al Teatro della Murata l’attore e autore Fabrizio Paladin risolve la drammatica disputa a modo suo, regalando un’ora e dieci minuti di divertimento (…) Sul piccolo palco della Murata, Fabrizio Paladin non si limita a sdoppiarsi in Jekyll e Hyde: si moltiplica per nove dando voce a tutti i personaggi della narrazione…”
( S.G. – IL GAZZETTINO DI VENEZIA-)

“…Moltissimi sono i personaggi, le comparse e le macchiette che rendono lo spettacolo così completo e gustoso (…) e tutti, protagonisti e non, discutono, si azzuffano e si dimenano nel corpo dell’unico attore, Paladin appunto, in un duttile e geniale schema di interazioni che costituisce la struttura portante dell’intera messinscena.(…) Caratterizzazione a tutto tondo dei personaggi che fa di Paladin non solo un comico eccezionale ma anche un “pingitore” di figure perfettamente riconoscibili, modellate come schizzi svelti ed efficaci, senza ripensamento(…) A definire lo spazio e il ritmo inalzante delle azioni sono dei giochi di luce, luce – disegnata da Matilde Tudori – calda e capace di creare effetti speciali, di arroventarsi nel dramma, di giocare con le sue assenze, ma anche di farsi eterea nella scena più trascendentale della storia…(…) La storia segue l’andamento del racconto (…) concludendosi – a sorpresa - sulle sottili note di archi che accompagnano una soluzione inaspettata, filosofica eppure in assoluta sintonia con l’insieme dello spettacolo….”
(Chiara Borsato – AUTONOMIA BELLUNESE -)

“Un comico eccezionale, artista giovanissimo, dotato di una maturità artistica e consapevolezza tecnica assolutamente di prim’ordine. E’ il trevigiano Fabrizio Paladin che nel piccolo e raccolto teatro mestrino “La Murata” mette in scena “Dr Jekyll e Mr Hyde, The Strange Show”….”
( C. B. - IL GAZZETTINO DI TREVISO - )

“ (…) L’attore affronta da solo il testo di Stevenson dal quale ha tratto un canovaccio alla maniera della commedia dell’arte e fonde insieme prosa, clownerie, varietà, cabaret, grottesco e tragico il tutto calato in atmosfera gotica.(…) Da solo in scena, insieme a musica di violini e jazz, un frac un cilindro e un ombrello interpreta magistralmente tutti i personaggi cercando di dare a ciascuno il suo carattere inconfondibile…”
(Virna Trivellato – 2000 mensile d’arte– N° 3)

Breve nota di regia

Permettetemi di presentare uno spettacolo tratto da „Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde” di R. L. Stevenson. Ho affrontato il lavoro di messinscena dividendo il racconto in azioni drammatiche ottenendo così un canovaccio alla maniera della Commedia dell’Arte. Seguendo il filo della mia immaginazione ho costruito le scene un po’ a tavolino un po’ improvvisando. Si respira aria gotica. Ci sono violini, jazz, un frac, un cilindro e un ombrello, non molto di più in scena, a parte me ovviamente. I personaggi che interpreto sono tutti caratterizzati (per quanto riguarda posture, gestualità…) partendo dalla grande lezione attoriale della Commedia dell’Arte appunto. Ricollegandomi alla tradizione ho potuto avere la consapevolezza e soprattutto la sicurezza che questi fossero tutti credibili e leggibili (e distinguibili l’uno dall’altro) agli occhi del pubblico italiano che, anche se forse non lo sa, ha la Commedia dell’Arte che gli scorre nelle vene. Ovviamente lo spettacolo è tutt’altro che commedia: primo perché interpreto da solo tutti i personaggi; secondo perché non ci sono maschere e terzo perché i generi teatrali affrontati sono molteplici: si passa dal racconto epico al cabaret, dalla prosa al varietà, dal grottesco alla tragedia,…
E’ teatro d’attore, linguaggio energico della recitazione, equilibrio sottile fra rigore formale e improvvisazione, sempre fedele a quella dose di imprevedibilità che lo rende umano e unico ad ogni replica.
Lo spettacolo segue l’intreccio poliziesco-fantastico del racconto: l’indagine dell’Avvocato Utterson, amico da sempre di Jekyll, su Mr Hyde e cerca di ricrearne divertendo la suggestiva tensione. Una chiave di lettura accorata e commossa, che giustifica tutta la comicità precedente, chiude The Strange Show:
“Vorrei solo farvi capire che in me s’è creata una frattura così netta fra bene e male non perché ricercassi il vizio, io ricercavo la virtù, … lo so che è strano ma è così… Tutti siamo fatti di bene e male no? Ecco….. “ (H. Jekyll)


Fabrizio Paladin